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La mia giornata tipo

Cosa accade durante il giorno da quando mi alzo fino a che non vado a letto? Ho deciso di raccontarti la mia giornata tipo.

Mi sono resa conto che ci sono intere giornate che non riesco a riposarmi neanche un minuti, vado a ruota libera, senza rendermene conto. Quando alzo la testa dall’iPad, dal computer o dal foglio capisco che è ora di andare a letto. Detta così sembra che io passi l’intera giornata a dipingere o a lavorare con la grafica digitale, e invece non è vero, perchè il lavoro da casa è sempre “minato” da famiglia, casa, amici, e tantissimi altri fattori.

A volte mi trovo a pensare ai miei progetti.

Ma cominciamo con la sveglia che è impostatta alle ore:

0re 6.00 – é il momento in cui la sveglia suona. Devo dire la verità, da qualche mese mi alzo prima perchè è arrivata una nuova componete della famiglia che mi chiama presto, la piccola Hathor, una cagnolina meticcia piena di paure e timori. Così capita che sono già sveglia ( d’estate non ne parliamo, capita spesso, proprio quando in realtà, non essendoci la scuola, potrei dormire qualche minuto in più, ma non accade mai). A volte, l’inverno, faccio fatica perchè vorrei stare di più sotto le coperte. Ti stai chiedendo del perchè la sveglia presto? La sveglia va divisa in ”Prima di Hathor” e ”post Hathor”; prima per due motivi, uno personale ed egoistico: devo fare colazione con calma, sola, senza interferenze e senza parlare (e questo ora non esiste più perchè lei ”Hathor” è lì a chiedere attenzioni); il secondo è perchè sono abituata a scrivere le mie pagine del mattino e a disegnare il buongiorno. (vedi qui la storia del buongiorno disegnato).

Ore 6.30 – Preparo il mio bel bicchiere d’acqua calda con due gocce di limone (una sana abitudine che pratico da circa un anno e mezzo) e dopo mezz’ora parto con la colazione, latte e 4 biscotti oppure yogurt e due biscotti.

ore 7.00 – qui dipende dalla stagione: se siamo nei mesi di scuola, mi aspetta chiamare la piccola e cominciare a dare il tempo per: colazione, preparare cartella, ripetizioni varie, vestirsi e via gambe in spalla che ci portano a scuola ( le gambe) (e così si fanno le 8,30 e si rientra a casa, anche se alcune volte lo ammetto, c’è la deviazione al bar con la mia amica per confidarci tutte le miriadi di problemi che si accavallano) con dietro Hathor che trema e tira ad ogni auto che passa; se è Estate, salta l’uscita per andare a scuola e ci si mette subito a sistemare casa, per poter cominciare a lavorare in santa pace. (quest’anno sara il primo con la cagnolina quindi… vedremo come andrà)

Ore 8.30/9.00 – si torna a casa e si comincia con le lezioni di pinterest, oppure con la creazione contenuti per i social delle ragazze che segui (crea storitelling, ricerca foto, ricerca tag, crea le grafiche e via dicendo). Nel frattempo tutto è minato dalle richieste delle figlie n.1 e n.2 (le maggiorenni universitarie) che se non sono andate a lezione sono a casa a studiare e a chiedere una mano per qualcosa da fare. ( – “ mamma mi aiuti a ripetere” – “mamma, facciamo storia?” per non parlare le richieste del tipo ”creiamo un cappello? io disegno il modello e tu lo crei” ). Diciamo che se ne va tutta la mattina fino ad ora di pranzo quando mi alzo per cucinare.

Ore 13.00 – pranzo (e qui varia a seconda se sono sola o in compagnia)

👉🏻Tra le 13.00 e le 14.00 ogni tanto arriva una telefonata dalla scuola con ” signora la bambina ha mal di pancia, può passare a prenderla?”

Ore 14.00 – si riprende a creare con intervalli di consulenze varie. Tutto questo dura fino alle 19.00 intervallati dall’andare a pendere la piccola da scuola ed eventuali suoi impegni. Mi sono ritrovata a disegnare nel bar vicino la chiesa o alla palestra, mentre lei era al catechismo oppure mentre era a ginnastica. Alle sette di solito lascio qualsiasi cosa per preparare la cena. Ma non è finita perché dopo cena si riprende.

Ore 21.00 – ci si rimbocca le maniche e si riprende a lavorare per finire tutto ciò che non ho finito e per anticipare qualcosa per il giorno dopo.

L’orario della nanna non lo scrivo perché varia sempre,cerco di recuperare la stanchezza dormendo, ma non nego che spesso mi sveglio più stanca di prima e mi rendo conto che il tempo non basta mai e mi sono sempre persa qualcosa. Capita anche a te?

Spesso poi capita che la gente intorno continua a chiedermi favori, aiuto, consigli dicendomi “tanto a te non costa niente”, ( 😳) aggiungendo altro ”farsi” al da farsi. Così ho deciso di utilizzare una lista che non è proprio una to do list ma si chiama la Matrice di Covey e la condivido qui sotto con te.

Matrice di Covey. Clicca sulla foto per scaricare l’immacine

All’interno di ogni quadrante mi scrivo le cose che ho da fare durante la giornata dividendole per categorie. Sinceramente non sempre ci riesco, ma spesso tento di farla e quando uso la Matrice il mio tempo è organizzato meglio e soprattutto comincio a dire “No!” a chi non rispecchia determinati canoni e, per quanto bello sia aiutare, ho dovuto cominciare ad aiutare me, da sola.

Comunque ho una cattiva notizia da darti, sappi che il tempo vola, ma ho anche una buona notizia, sei tu il pilota, lo diceva Michael Altshuler, un grande motivatore americano. Quindi impariamo a pilotare bene il nostro tempo.

Bene sono giunta alla fine del racconto della mia giornata tipo, sono le 15.00 di un giovedì pomeriggio e tieni presente che questo articolo è in pista da ben 2 settimane. Qualche illustrazione da inserire e poi, non vedo l’ora di postarlo.

Se ti va fammi sapere nei commenti la tua giornata tipo, mi piacerebbe poter confrontarla e chi sà magari trovare qualcosa in comune.

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